Vivere e morire
è forse in questo momento
la stessa cosa
ora che sta sorgendo
un alba rosa,
grandiosa,
mentre il sole e la luna
sono dietro la collina
e si vedono apparire contemporaneamente
nel divino orizzonte,
mentre mordo
le mammelle dello spazio
e non sono mai sazio
della terrestre bellezza,
di una delicata carezza
di glicine e ciclamino,
lavanda e rosmarino.
Ancora la nebbia dischiude
meraviglie inattese,
nubi sospese all'orizzonte
che sembrano un lago
di dolcezza e splendore
e sono belle tutte le ore
in questo luogo incantato
di bellezza e stupore
dove l'uomo fa l'amore
con le primizie del creato.
Mi sembra di essere nato
appena ora
in questa magnifica mattina,
in questa collina,
di avere vissuto
una vita lontana,
misteriosa e strana,
di essere
un bambino in fasce
che dolcemente si pasce
della luce del sole,
della stella abbagliante
dell'amore,
che tende la sua mano
ad un fiammante melograno.
Vivere o morire
è la stessa cosa
ora che sorge un'alba rosa
e grandiosa
nel lago sospeso
delle nuvole
nel silenzio d'argento
di un favoloso mutamento.