

Prompt / Lyrics
(Intro — quasi sussurro) A volte ci sono mattine che non nascono. Rimangono appese alle finestre, come camicie che nessuno ritira. (Strofa 1) Camminava lento. Non per gusto, ma per non sbattere contro i pensieri. Aveva tasche vuote e una frase incastrata tra i denti: “La vita arriva comunque”. Lo disse qualcuno una notte, prima che l’alba si dimenticasse di passare. Lui non rispose. Quando non si hanno risposte, si ascolta la strada. E la strada parlava poco. (Pre-ritornello) Ovunque c’era musica, ma era acqua sotto i ponti: la sentivano solo quelli che non volevano cadere. (Ritornello) Era una rondine sul palazzo. Non volava per libertà, ma per non essere raggiunto. Faceva giri larghi sulla propria paura e la chiamava aria. Era una virgola sulle pagine dei vivi, una nota scritta al margine del foglio. E se la vita gli tirava le pietre, lui ci costruiva mura perché nessuno potesse vedere dentro. (Strofa 2) Non sapeva amare piano. Gli scappava sempre via dalle mani, come mercurio rotto sul pavimento. Provò ad afferrarlo, una volta, gli rimase solo l’odore. Gli dissero che la felicità è un piatto caldo che si raffredda in fretta. Rispose che non aveva appetito. (Bridge — scuro, quasi filmico) Una finestra senza tende, una stanza senza voce, un uomo che disegna forme per ricordarsi che esiste. Una casa, due ombre, un gatto che dorme nel posto sbagliato. Il mondo che non smette di bussare, ma nessuno lo invita ad entrare. (Ritornello 2 — più affilato) Era una rondine sul palazzo. Volava basso per non essere visto e alto per non essere capito. Era un brindisi rimasto a metà con il bicchiere ormai caldo. Era un “ti voglio bene” sepolto sotto due metri di silenzio. E quando la vita sussurrava: “Non farlo”, lui restava fermo. Che a volte è comunque disobbedienza. (Outro — senza morale) Un giorno smise di correre. Non perché avesse pace, ma perché non c’era più distanza da coprire. Si sedette. Inspirò. La città gli restituì il volto. Non perfetto. Non suo. Solo vero. (ultimo verso — segreto) “Il resto lo tenga il buio.”
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live, male male solo,(base: piano/archi, tempo originale, cantabile ma assurdo) male vocal
3:36
No
2/9/2026