Alle soglie della città santa
C'è un grande uccello
che canta,
è nero,nero
come il profondo mistero
e l'alchimia del desiderio.
Canta tutto il giorno
aspettando con nostalgia
il tempo del tuo ritorno,
canta da mattina a sera
piangendo la sua perduta primavera,
l'armonia di una antica era.
Canta a tutte le ore
aspettando con ardore
il suo grande amore,
la nascita
di un misterioso fiore
rosso e viola
che nasce solo per te
nel giardino sempreverde
del re,
che sboccia all'improvviso
nella valle del paradiso.
Alle soglie della città santa
c'è una donna che canta
dolce e birichina
che sembra una bambina
invece ha mille anni
e cento affanni.
È la donna del mistero
che conosce il tuo pensiero
ed intuisce
il tuo sentiero
È la maga dell'Occidente
che sogna continuamente
e non si vergogna
di partorire
le larve della bellezza,
di aspettare con ardore
un misterioso cavaliere
che gli dia una dolce carezza
di piacere
e che scopra ancora
il sole d'oro
di una nuova aurora
e di una nuova era.
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