[Intro]
Essere una persona… è piangere in silenzio
Trovare un senso in un mondo senza senso
Ma se mi ascolti… se resti per davvero
Forse essere me… non è un errore.
Non voglio salvezze, né verità perfette
Solo qualcuno che resti anche quando cado a pezzi
Essere qui, con tutto il dolore
È già un atto d’amore.
L'amore che non sceglie, l'amore che si fida, l'amore ribelle.
Io guardo le stelle e ci vedo tanta gente.
A volte mi sveglio e non so chi sono
Un cuore che batte, ma senza perdono
Porto sulle spalle domande mai dette
E il silenzio pesa più delle colpe ammesse
Sorrido alla gente, ma dentro di me vive una tempesta
Ogni passo che faccio è una guerra, ogni scelta è la solita scommessa
Essere una persona… è così complicato
Quando il mondo mi vuole intero, ed io mi sento malato.
[Ritornello]
È difficile restare, difficile spiegare
Che a volte esistere fa male più che amare
Sono solo una persona, niente di speciale
Ma sento tutto, e questo… è qualcosa che non riesco mai a cambiare.
Mi perdo nei pensieri, annego in ogni emozione
Come si sopravvive con un’anima in confusione?
Essere una persona è un dono e una prigione
È voler volare con le ali di cartone.
Cammino tra la gente, ma non mi vedono mai
Ogni volto una maschera, ogni abbraccio un “non so se ci sarai”
Chi ha deciso che sentire è una debolezza?
Che mostrarsi fragili è una forma di tristezza?
Io vorrei solo fermarmi e piangere un po’
Ma il tempo non aspetta, e nemmeno Dio lo fa
E allora stringo i denti, e mi chiamo “umano”
Con la voce rotta e il cuore in mano.